Attestati falsi sulla sicurezza: Copernico denuncia il caso

Scoperto un attestato contraffatto riportante il nome dell’agenzia formativa di CNA Pisa. Maurella: “La sicurezza non è un pezzo di carta: sulla formazione non sono ammissibili scorciatoie”.

Copernico, agenzia formativa di CNA Pisa accreditata da Regione Toscana, ha presentato nei giorni scorsi una denuncia all’Arma dei Carabinieri dopo aver accertato la circolazione di un attestato di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro contraffatto e riportante indebitamente il suo nome.

La falsificazione è emersa a seguito di una segnalazione arrivata da un’azienda alla quale è seguita una verifica interna inerente l’autenticità del documento. Gli accertamenti effettuati da Copernico hanno evidenziato incongruenze rispetto agli attestati ufficialmente rilasciati e l’assenza di qualsiasi riscontro nei registri dei corsi effettivamente svolti, circostanze che hanno portato all’immediata presentazione della denuncia alle autorità competenti.

Dopo aver sporto formale denuncia, l’agenzia formativa Copernico ha subito informato anche la Regione Toscana in quanto l’attestato contraffatto riportava anche il logo istituzionale dell’ente regionale; al contempo, dopo aver contattato il legale dell’associazione di categoria, Copernico – si legge in una nota – “seguirà con la massima attenzione l’evolversi della vicenda e, qualora venga instaurato un procedimento penale, si costituirà parte civile a tutela della propria immagine, della correttezza del proprio operato e dell’intero sistema della formazione”

«Abbiamo ritenuto doveroso presentare immediatamente denuncia perché non possiamo tollerare che il nome di Copernico venga utilizzato per avallare documenti falsi», dichiara il direttore dell’agenzia formativa Roberto Maurella. «Ma c’è un aspetto ancora più grave: quando si falsifica un attestato di formazione sulla sicurezza non si danneggia soltanto un ente accreditato, si svilisce il valore della prevenzione e si mette potenzialmente a rischio la salute e la vita dei lavoratori. Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della tragedia di Marcinelle, una delle pagine più drammatiche della storia del lavoro europeo. È un monito che ci ricorda quanto la sicurezza non possa mai essere considerata un costo, una formalità o, peggio ancora, un documento da falsificare. Da oltre vent’anni Copernico investe nella qualità della formazione, con percorsi conformi alla normativa e docenti qualificati. Continueremo a difendere questo patrimonio in ogni sede e, se sarà avviato un procedimento penale, ci costituiremo parte civile»

Copernico, infatti, promuove da sempre una cultura della formazione fondata sulla qualità, sulla legalità e sulla responsabilità, ribadendo che la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro – specie alla luce della recente e più stringente normativa entrata in vigore col nuovo accordo Stato – Regioni – risulta indispensabile per accrescere le competenze di lavoratori e datori di lavoro e contribuire concretamente alla riduzione degli infortuni.

Per questo l’ente rinnova un appello alle imprese e ai lavoratori affinché si affidino esclusivamente a enti di formazione accreditati e qualificati, verificando sempre la provenienza degli attestati e la serietà dei percorsi proposti. “La scelta di soggetti affidabili rappresenta una garanzia non solo sotto il profilo normativo, ma soprattutto sul piano della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – conclude Maurella -. La vicenda assume un significato ancora più rilevante alla luce del recente Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che introduce criteri più rigorosi per i soggetti formatori, rafforza la tracciabilità dei percorsi e innalza gli standard qualitativi della formazione, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di abusivismo e irregolarità e di assicurare una preparazione sempre più efficace dei lavoratori”.

A cura di Francesca Franceschi

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