CNA Pisa punta sulla formazione al fianco delle imprese
Il 2026 si sta rivelando uno degli anni più difficili della storia recente per il settore autotrasporto. Il gasolio stabilmente sopra i due euro al litro, una crisi di liquidità che – secondo alcune stime – potrebbe portare alla chiusura di oltre 13mila imprese su 67mila entro fine anno, i tempi di pagamento della committenza che continuano a oscillare tra i 60 e i 120 giorni mentre il pieno va saldato alla pompa, le mobilitazioni di aprile e la pressione sui margini che non lascia spazio a errori. Per le imprese artigiane del trasporto merci, soprattutto le piccole realtà che costituiscono l’ossatura del settore, è una stagione che mette alla prova ogni decisione gestionale.
In questo scenario CNA, attraverso la propria federazione di categoria CNA Fita, è in prima linea con un’azione sindacale che non si è mai fermata: dal pressing per il credito d’imposta sul caro carburanti, alla difesa della compensazione dei crediti accise nella Legge di Bilancio, fino alle richieste di interventi strutturali sui ritardi di pagamento e sull’applicazione effettiva della clausola di fuel surcharge. È una battaglia che si combatte ai tavoli istituzionali, e che CNA porta avanti perché il comparto, come ricorda il presidente nazionale di CNA Fita Michele Santoni, “muove l’Italia” e merita rispetto economico e sociale.
Ma rappresentare significa anche stare accanto alle imprese nel quotidiano, e prepararle al “dopo”. Perché una cosa è certa: questa fase passerà, ma il mercato che ne uscirà sarà più selettivo, più regolato nonché più esigente sul piano delle competenze. Chi vorrà restarci dovrà essere in regola, qualificato, capace di trasformare la formazione in un vantaggio competitivo concreto e non in un mero adempimento.
Per questo CNA Pisa, attraverso la propria agenzia formativa Copernico, conferma e rilancia la propria offerta di corsi dedicati al settore dell’autotrasporto. Cinque percorsi pensati per rispondere a esigenze diverse, dall’avvio dell’attività all’aggiornamento obbligatorio, fino alla qualificazione operativa di chi sta sul mezzo ogni giorno.
Per chi vuole avviare o regolarizzare l’attività
Il corso di formazione di 74 ore è dedicato a chi intende avviare un’attività imprenditoriale di trasporto merci conto terzi con autoveicoli di massa complessiva tra 1,5 e 3,5 tonnellate. Si tratta di un percorso riconosciuto e abilitante, autorizzato dal Ministero dei Trasporti, che si conclude con una verifica finale (senza esame esterno) e rilascia l’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, requisito indispensabile per l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Il programma copre diritto civile, commerciale, sociale e tributario, gestione commerciale e finanziaria dell’impresa, accesso al mercato, norme tecniche e sicurezza stradale.
Per chi invece opera o intende operare con veicoli superiori alle 3,5 tonnellate, il corso di 150 ore prepara all’esame di idoneità professionale ai sensi del D.lgs 395/2000 e del Regolamento Europeo 1071/2009 CE. È il percorso completo richiesto per ottenere l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori, al REN e l’autorizzazione conto terzi. Il programma è strutturato sulle materie d’esame – diritto nazionale e internazionale, gestione finanziaria e commerciale, accesso al mercato, norme tecniche, sicurezza stradale – con una frequenza obbligatoria che ammette una tolleranza di assenze fino al 20%.
Entrambi i percorsi sono organizzati in modo da consentire ai partecipanti di portare avanti la propria attività lavorativa nello stesso periodo, e si svolgono in presenza presso la sede di CNA Pisa, in Via Carducci 39, loc. La Fontina – Ghezzano (San Giuliano Terme).
Per chi è già al volante: cronotachigrafo e corretto fissaggio del carico
Accanto ai percorsi abilitanti, CNA Pisa propone due corsi operativi pensati per chi guida e per chi carica – cioè per chi, ogni giorno, può fare la differenza tra un viaggio in regola e una sanzione che pesa sul bilancio aziendale.
Il corso pratico sul corretto utilizzo del cronotachigrafo (8 ore) risponde a un obbligo formativo introdotto dal Ministero delle Infrastrutture con il Decreto Dirigenziale n. 2015 del 12/12/2016, in attuazione dei regolamenti CE 561/2006 e UE 165/2014. Non è solo un adempimento: è uno strumento legale che permette all’impresa, in caso di controllo su strada, di dissociare la propria responsabilità da quella del conducente sulle infrazioni relative a tempi di guida e riposo, chiedendo l’annullamento della sanzione a carico dell’impresa ai sensi dell’art. 174 c. 14 del Codice della Strada. Il corso è rivolto a tutti i conducenti di veicoli dotati di cronotachigrafo – inclusi titolari, soci e padroncini – e prevede lezioni teoriche, esercitazioni pratiche con simulatori e analisi di casi reali, dal tachigrafo analogico fino al tachigrafo intelligente di seconda generazione (Smart 4.1 – Gen2-V2). Al termine viene rilasciato un attestato individuale di partecipazione valido 5 anni.
Novità 2026 – Tachigrafo intelligente G2V2 obbligatorio anche per i veicoli leggeri. A partire dal 1° luglio 2026, i veicoli con massa complessiva tra 2,5 e 3,5 tonnellate che effettuano trasporto internazionale o operazioni di cabotaggio dovranno essere dotati di tachigrafo intelligente di seconda generazione (G2V2). Si tratta di una novità significativa per molte imprese del settore: il cronotachigrafo – finora richiesto solo per i veicoli pesanti – diventa obbligatorio anche per i mezzi più piccoli. Anche i conducenti di questi veicoli saranno soggetti all’obbligo formativo, assolto con il corso autorizzato di 8 ore, da rinnovare ogni 5 anni – lo stesso corso che Copernico già eroga e che è descritto qui sopra.
Inoltre, è previsto un contributo economico fino a 150 euro a copertura delle spese sostenute per la partecipazione al corso di formazione sul corretto uso del cronotachigrafo. L’agevolazione è rivolta ai dipendenti delle imprese con sede legale o unità operativa in Toscana che applicano il CCNL Trasporto Merci e Logistica e che risultano in regola con la contribuzione prevista per l’adesione all’ente bilaterale EBRET/Or.Bi.T.A. Possono accedere al contributo sia le imprese artigiane, sia le imprese non artigiane aderenti alle Organizzazioni firmatarie dell’accordo, purché in possesso dei requisiti previsti.
Una misura concreta per sostenere le aziende nella formazione obbligatoria e nella corretta gestione degli adempimenti legati al cronotachigrafo
Il corso operativo sul corretto fissaggio del carico (6 ore) è dedicato a conducenti e operatori addetti alle operazioni di carico, ancoraggio e trasporto, secondo la norma EN 12195-1:2010 e in linea con la Direttiva 2014/47/UE e il D.Lgs. 286/2005. Il focus è sull’applicazione pratica: forze fisiche in gioco (peso, inerzia, attrito, forza centrifuga), criteri per la selezione del veicolo, posizionamento del baricentro, sistemi di ancoraggio (cinghie, catene, tappeti antiscivolo, cuscini d’aria), metodi di calcolo della forza di tensionamento e del numero di cinghie necessarie, prove pratiche. Sono benefici concreti: meno sanzioni e fermi veicolo, meno rotture merce, reclami e penali, più sicurezza su strada, più efficienza nelle operazioni.
Per chi cerca un nuovo inizio nel trasporto merci: il percorso TRA-MA, gratuito e finanziato
C’è anche una porta d’ingresso completamente gratuita al settore, pensata per chi è disoccupato o inattivo e vuole costruirsi una professione nel trasporto merci e nella logistica. Si tratta di TRA-MA – Addetto al trasporto merci, un percorso di qualifica professionale finanziato dalla Regione Toscana con risorse del PR FSE+ Toscana 2021-2027, nell’ambito del progetto regionale GiovaniSì.
Il corso, della durata complessiva di 900 ore (di cui 270 di stage in azienda), è strutturato in 10 moduli e copre conduzione di veicoli e trasporto merci, manutenzione del mezzo e nozioni di meccanica, sicurezza stradale e gestione delle emergenze, normative di traffico e comunicazione. Il percorso include anche la preparazione per la patente C e il CQC Merci (i costi per guide ed esami rimangono a carico dei partecipanti). Al termine, viene rilasciata la qualifica professionale di “Addetto alle operazioni di consegna e alla conduzione di veicoli destinati al trasporto di merci” di III livello EQF.
La frequenza minima obbligatoria è del 70% del percorso (almeno il 50% dello stage). È prevista un’indennità di frequenza pari a 3,50 € per ogni ora di formazione frequentata (al netto delle ore di stage), fino a un massimo di 250 € per allievo, oltre a rimborsi spese forfettari per vitto e spostamenti.
Il corso è realizzato da Copernico in collaborazione con altri enti formativi del territorio.
Per chi vuole lavorare (o lavorare meglio) nel trasporto persone: il corso di Competenze operative per conducenti
Sempre nell’ambito del sistema della formazione professionale regionale si colloca il corso di Competenze operative per conducenti di veicoli per il trasporto di persone (330 ore totali, di cui 120 di stage in azienda), un percorso riconosciuto che si conclude con il rilascio di una certificazione di competenze. Il corso, realizzato in collaborazione con il CTM – Consorzio Toscano Mobilità, di diretta emanazione CNA, impegnato nella gestione del trasporto pubblico locale sul territorio della Provincia di Pisa, e in cerca di autisti qualificati per l’erogazione del servizio, è aperto a tutti, ed è pensato sia per chi già opera come conducente e vuole formalizzare le proprie competenze, sia per chi intende qualificarsi per inserirsi nel comparto del trasporto persone. Il percorso copre la conduzione del mezzo in condizioni ordinarie e in condizioni atmosferiche avverse, la manutenzione ordinaria, la sicurezza nell’uso del mezzo, la gestione delle emergenze a bordo e la comunicazione con la centrale operativa, l’ufficio movimento, l’ufficio manutenzione e l’utenza. Lo stage finale consente di applicare le competenze acquisite nel contesto operativo reale. La partecipazione è a pagamento; per i disoccupati è possibile accedere a forme di finanziamento tramite voucher.
Una scelta strategica, non solo un costo
In una fase in cui ogni voce di spesa va valutata con attenzione, la formazione resta uno degli investimenti con il ritorno più immediato e misurabile. Riduce il rischio di sanzioni, tutela la responsabilità dell’impresa, abbatte i costi indiretti legati a fermi, contenziosi e danni alle merci. È, soprattutto per le piccole realtà, una delle poche leve gestionali che l’imprenditore può attivare direttamente, senza dipendere da fattori esterni.
Il mercato dell’autotrasporto sta attraversando una trasformazione profonda e la selezione in atto premierà le imprese capaci di presentarsi con competenze aggiornate, conformità normativa e qualità del servizio. Investire in formazione oggi significa costruire la posizione competitiva di domani.
CNA Pisa, attraverso l’agenzia formativa Copernico e la propria struttura sindacale di categoria, è al fianco delle imprese del trasporto merci su entrambi i fronti: la rappresentanza nei tavoli istituzionali, per affrontare i nodi strutturali del settore, e l’offerta formativa, perché chi sceglie di restare in questo mestiere possa farlo da una posizione di forza.
Per informazioni e iscrizioni:
Eveli Ramacciotti – Tel. 0587 398815 – ramacciotti@cnapisa.it
Giulia Melighetti – Coordinatrice sindacale autotrasporto CNA Pisa – Tel. 050 876539 – Cell. 378 3026728 – melighetti@cnapisa.it
I corsi si svolgono presso la sede di CNA Pisa, Via Carducci 39, loc. La Fontina – Ghezzano, San Giuliano Terme (PI).

