Nuove regole per la formazione degli alimentaristi. Con la Delibera n. 540 del 6 maggio 2024, sono arrivate importanti novità per chi lavora nel settore alimentare.
L’obiettivo? Rafforzare la sicurezza degli alimenti e rendere più efficace la formazione, a beneficio di tutti: operatori, imprese e consumatori.
Vediamo insieme i punti chiave di questo aggiornamento.
Focus sulla cultura della sicurezza alimentare
Una delle novità più interessanti è l’introduzione della cultura della sicurezza alimentare. Ma cosa significa? Si tratta di promuovere comportamenti consapevoli e corretti in ogni fase del processo produttivo, dal campo alla tavola. La formazione, in questo contesto, diventa uno strumento centrale per garantire cibi sicuri e di qualità.
Percorsi formativi: chi deve farli e come sono organizzati
La normativa prevede corsi specifici per ogni ruolo nel settore alimentare, suddivisi in tre moduli:
- Livello 1- Modulo A: pensato per chi svolge mansioni a basso rischio (es. personale addetto alla somministrazione o alle pulizie).
- Livello 2 – Modulo B: per chi è coinvolto in attività più complesse, come cuochi, pasticceri o macellai.
- Livello 3 – Modulo C: dedicato ai responsabili dei piani di autocontrollo e ai preposti.
Ogni corso è calibrato sulle reali necessità della mansione e mira a garantire che ognuno sappia gestire i rischi specifici del proprio lavoro.
Livello 1 – Modulo A
Livello 2 – Modulo B
Livello 3 – Modulo C
Aggiornamenti periodici e formazione continua
Se già lavori nel settore, ecco un promemoria importante: la formazione non si ferma mai. Gli aggiornamenti sono obbligatori ogni cinque anni per mantenere alto il livello di competenza e restare sempre al passo con i requisiti di sicurezza e le ultime novità.
Le imprese alimentari: obblighi chiari e trasparenza
La normativa introduce una maggiore responsabilità per le imprese. È fondamentale documentare ogni corso frequentato dai dipendenti, dagli attestati ai registri di formazione. Anche i nuovi assunti devono essere formati prima di entrare operativamente in squadra o, in alternativa, lavorare sotto stretta supervisione.
Sagre ed eventi: più semplicità, stesso impegno
Per eventi temporanei come sagre o contratti stagionali brevi, la formazione è semplificata ma sempre obbligatoria. Questo significa addestramenti mirati e supervisionati, così da garantire sicurezza anche in situazioni a breve termine.
E per chi ha già un attestato?
Buone notizie: gli attestati rilasciati con la vecchia normativa restano validi. Tuttavia, chi lavora come responsabile o preposto dovrà aggiornare le proprie competenze entro due anni per allinearsi ai nuovi standard.
Un cambiamento positivo per tutti
Con queste nuove regole, la sicurezza alimentare fa un passo avanti importante. Formazione mirata, aggiornamenti regolari e maggiore consapevolezza permettono di migliorare la qualità del lavoro e, soprattutto, la fiducia dei consumatori.
Se vuoi saperne di più sui percorsi formativi o hai bisogno di supporto di adeguarti alla normativa, siamo qui per aiutarti. Contattaci per scoprire tutti i dettagli.






